mercoledì 18 gennaio 2017

Step 25_ Conclusioni

Questo mio viaggio attraverso il colore giallo spazia in diversi ambiti, da quello più scientifico e tecnico a quello più artistico e mondano. Partendo da informazioni di carattere generale sul colore in esame (step 01) il percorso ha permesso di andare più a fondo,  sviscerando il colore in ogni sua parte (step 23 e step 19). La traduzione in diverse lingue (step 02) mi è stata molto utile nelle ricerche successive, in particolare nel fumetto (step 13). Il giallo è  uno dei tre colori primari sottrattivi insieme al ciano e al magenta e per questo è stato semplice trovarne i codici colore (step 3).  Analizzare un colore così comune come il giallo permette di avere a disposizione tantissime strade da percorrere. E’ un colore che trova riscontri sia nella cultura occidentale quanto in quella orientale con significati diversi per entrambi, sia nel caso di miti sia di tradizioni (step 04), sia nel caso della superstizione, tipica di ogni cultura. Infatti ciò che salta subito risulta evidente è che, tra i suoi diversi significati e le sue diverse sfumature, il giallo abbia una doppia valenza: di luce, Sole, vita e quindi positiva, come di pericolo, allerta, avarizia (quando associato all’oro e alla ricchezza) ma anche di sventura, come nella tradizione spagnola secondo cui è considerato cattivo auspicio indossare abiti gialli, superstizione che nasce nell’ambiente delle corride  (step 08). Il giallo ci circonda costantemente: gialli sono alcuni fiori, alcuni animali, molti frutti, moltissimi oggetti (step 09). E’ un colore che non ha sesso e non ha età. E’ presente in canzoni più o meno recenti (step 05), in cartoni animati, in film comici ma anche nei thriller (step 07). In merito a ciò, parlando di giallo, viene subito in mente il genere letterario, dal quale poi nasce quello cinematografico, che mi ha condotta nella scelta di uno dei protagonisti: Agatha Christie, grandissima autrice di romanzi gialli (step 21). Parlando invece di arte viene subito facile pensare a Vincent Van Gogh, citato anche lui come protagonista, e il cui rapporto con il colore viene approfondito meglio nello step sull’arte pittorica (step 18) con il quadro Campo di grano con mietitore, la cui scelta è dettata da gusto personale.  La ricerca nell’ambito del design, invece, mi ha portata a qualcosa di completamente diverso dai campi di grano di Van Gogh: la sedia K1340 della Kartell, una giocosa seduta, componibile per dar sfogo alla fantasia dei bambini (step 16).  Il carattere innovativo e di sperimentazione che accompagna la seduta K1340 è lo stesso che mi ha condotta all’architetto Piet Blom che in Olanda, a Rotterdam, dove hanno sede i più prestigiosi studi di architettura e design e dove non manca la possibilità di osare e sperimentare, costruisce le case cubo gialle (step 22). Curioso e sorprendente è stato trovare un abito da sposa giallo, che è stato collegato con l’approfondimento successivo (step 20).
Il giallo è stato ampiamente utilizzato sia nei cartelloni pubblicitari (step 15) sia nei loghi, con un messaggio di ottimismo, felicità e calore (step 10), oltre che appetito (per questo usato nel logo della McDonald e Burger King). All’interno di questo percorso si è parlato più volte dell’aspetto più scientifico del colore (step 14 e step 06) ma anche di quello più "burocratico", con i brevetti e la ricerca di un documento con la presenza del colore in analisi (step 11 e step 17).  In campo culinario si trovano le ricette più svariate che permettono di creare un menù sfizioso e multietnico (step 12). Infine nella claud sono raggruppati gli aggettivi che caratterizzano il colore (step 24).
In conclusione posso dire con certezza che questi 25 step che hanno formato, passo dopo passo, il mio blog hanno non solo delineato il giallo in ogni sua sfaccettatura, ma hanno anche permesso a me stessa di rivalutare sorprendentemente la semplicità di questo colore scoprendone aspetti fino ad ora a me sconosciuti.

Step 24_ La "nuvola del colore"




martedì 17 gennaio 2017

Step23_Il pensiero selvaggio

Il Pensiero Selvaggio di Claude Lévi Strauss viene considerato come il capostipide dello strutturalismo, quel movimento filosofico, scientifico e critico letterario che estese all'antropologia, alla critica letteraria, alla psicoanalisi, al marxismo e all'epistemologia, le teorie e il metodo dello strutturalismo linguistico.

Claude Levi-Strauss parla de “l’esistenza di due diverse forme di pensiero scientifico, funzioni certamente non di due fasi diseguali dello sviluppo dello spirito umano, ma dei due livelli strategici in cui la natura si lascia aggredire dalla conoscenza scientifica: l’uno approssimativamente adeguato a quello della percezione e dell’intuizione, l’altro spostato di piano; come se i rapporti necessari che costituiscono l’oggetto di ogni scienza, neolitica o moderna che sia, fossero raggiungibili attraverso due diverse strade, l’una prossima alla intuizione sensibile, l’altra più discosta.” 

Il colore giallo, come spesso citato nel blog, rimanda al Sole, alla vita. Viene utilizzato per avvisare di un pericolo imminente e in questo significato è riconosciuto sia dalla specie animale che da quella umana, perchè facilmente individuabile anche da lontano. E’ associato all’oro e quindi alla ricchezza ma anche al divino. Inoltre l'oro è un materiale inalterabile chimicamente e per questo sinonimo di immortalità. Infatti nella tomba del defunto venivano inserite oggetti in oro per mantenere il suo spirito integro, a differenza del corpo che si disfaceva, e quindi ricongiungibile agli dèi.  Nella bandiera etiope il giallo rappresenta la pace e l'amore, ma anche il sole e la ricchezza della terra oppure l'oro e le risorse.  Il giallo nella cultura orientale corrisponde alla terra ed è considerato il colore più bello e prestigioso in assoluto. Significa neutralità e buona fortuna. E’ il colore degli imperatori ed era il colore dei 5 imperatori dell’antica Cina. Decora spesso palazzi reali, altari, templi ed ornava vesti ed abbigliamento dell’imperatore. Tale colore rappresenta anche la libertà dalle preoccupazioni terrene ed è quindi stimato nel Buddismo, dove è anche colore di lutto per i monaci. I loro indumenti sono di colore giallo, come lo sono gli elementi di templi buddisti. E’ anche il simbolo di eroismo, in contrasto con l’associazione americana del colore con la codardia. Nell’estetica buddhista, che tratta spesso, attraverso vari riferimenti, cinque colori, bianco, giallo, rosso, blu, verde il giallo ha significato di limitazione e nutrimento.  Cinque sono anche i Buddha, ognuno con un colore. Quello del giallo è Ratnasambhava che trasforma l'orgoglio in saggezza di identità.

venerdì 6 gennaio 2017

Step 22_ Il colore in architettura

Kubuswoningen dell'architetto Piet Blom.

Si tratta di abitazioni costruite a Rotterdam. in Olanda. La città è attraversata dal fiume Nieuwe Maas ed è la capitale indiscussa dell'architettura e del design contemporaneo.  Infatti a Rotterdam come a Deft hanno sede i più prestigiosi studi di architettura e design dove non manca la possibilità di osare e sperimentare. E’ all’interno di questo ambiente che prendono vita le case cubo gialle, le Kubuswoningen,  costruite da Piet Blom  negli anni Settanta nel quartiere Blaak.





Il colore giallo viene citato nel trattato di architettura e costruzione "il proprietario architetto"
nel punto il cui l'autore parla dello stanzino da ritiro analizzandone le possibili tinte delle pareti.

Step 21_ I protagonisti

Agatha Christie


Quando si pensa al colore giallo la mente rimanda immediatamente al genere letterario e cinematografico. Parlando di letteratura gialla non si può non citare Agatha Christie, grandissima autrice di romanzi gialli come quelli con protagonista il detective Poirot come Aiuto, Poirot! (The Murder on the Links) del 1923, Poirot e i quattro (The Big Four) del 1927 fino ad uno dei suoi più celebri romanzi, ispirato da un viaggio in treno e che segnò un punto di svolta nella sua carriera dopo un periodo di crisi, Assassinio sull'Orient-Express (Murder on the Orient Express) del 1934. 



Vincent Van Gogh


A questo punto pare doveroso parlare anche qua di Van Gogh. Artista già trattato nel blog e largamente citato, a partire dal 1880 fa del giallo il suo colore prediletto. Ovviamente ciò è strettamente collegato al periodo della sua vita in cui faceva largo uso di assenzio. Per approfondimento rimando ad una pagina che tratta molto bene l'argomento.

martedì 3 gennaio 2017

_ Il giallo de "la Bella e la Bestia"

L'abito di Emma Watson



Il celebre abito non si sottrae alle discussioni e attrae subito l’attenzione in attesa del film “La bella e la bestia” con regia di Bill Condon. Il vestito indossato da Belle (interpretata da Emma Watson) durante il romantico ballo con la Bestia esprime la stessa lucentezza di quello del cartone animato della Disney. Da esso tutta la luminosità che la giovane ragazza porta nella vita della Bestia con la stessa magia sia per quanto riguarda l’abito in stoffa che non. Il vestito è in seta ed organza con finiture satinate (quindi meno trasparente rispetto alla normale organza). La scena in cui l’attrice dovrà indossare l’abito è quella del ballo. Per questo all’abito è stato necessario dare la massima leggerezza e libertà di movimento e per questo il volume viene dato in maggioranza dai vari strati di organza. Che sia un vestito da sogno ormai è assodato ed è forse per questo che ad esso si dice si sia ispirato lo stilista del vestito che Kate Holmes indossò al Mate Gala del 2014 facendo di lei una vera e propria principessa.



Step 20_La Moda





Si tratta di un abito da sposa di alta moda realizzato dallo stilista Gianni Molaro e presentato ad ALTAROMA nella nuova collezione art-couture 2013. La creazione fa parte della collezione creazione “Luce di Vita”, inspirato ed indossato dalla designer della Nusco Matilde Durante.
Il vestito, carico di simbolismo, è icona dell’incontro e di “alleanza” fra il design e la moda e portavoce di un messaggio di speranza rappresentato dalla collaborazione fra l’azienda campana Nusco spa (che fronteggia la crisi puntando sulla creatività) e l’Atelier di Gianni Molaro. Infatti è la stessa imprenditrice e designer campana Matilde Durante ad indossare l’abito durante la sfilata. Il messaggio speranza è affiancato a quello di solidarietà che lo stilista vuole mandare con questo abito, realizzato interamente a mano con 100.000 punti (100.000 sono state le aziende che hanno dovuto chiudere in Italia nel 2012 grazie alla crisi). Frizzante e carico di luce il vestito si contrappone allo scuro e aggressivo trucco fornendogli però una nota in più alla sua vitalità. 
L’abito ha il corsetto di mikado di seta tempestato di enormi pietre su una fiabesca gonna di tulle a strati.
Il mikado è una lavorazione particolare della seta che rende il tessuto granuloso e dotato di una brillantezza unica. Si tratta di un materiale molto prezioso e dalla consistenza spessa adatte per definire la struttura di un abito da sposa e per questo utilizzato molto in questo campo. Il mikado ha origini giapponesi e deve il suo nome all’imperatore che introdusse questa particolare lavorazione della seta. Il tulle invece è un tessuto che si ottiene dall’intreccio dei fili in modo molto aperto. Alcuni fili vengono intrecciati a giro inglese e inseriti nelle maglie apposite dove compiono movimenti sinuosi a cavallo di altri fili, definiti fili dritti. Il risultato è un intreccio rarefatto con fori ottagonali le con prestazioni di solidità, resistenza e durevolezza.



venerdì 2 dicembre 2016

Step 19_Anatomia del colore



Ad ogni colore è associata una risposta di carattere cognitivo. Indubbiamente il giallo si presenta come un colore vivace, carismatico e vitale. Ad esso è associato il Sole, sinonimo di vita, che ci riconduce subito con la mente all'atmosfera calda, gioiosa e spensierata dell’estate. Il giallo è un colore che spicca molto, per la sua luminosità, rispetto agli alti. Per questo motivo viene usato in marchi, insegne, segnali per renderli facilmente distinguibili e riconoscibili anche da lontano. Non va dimenticato che il giallo è il colore dell’oro e della ricchezza a cui sono inevitabilmente associati sentimenti di avarizia e lussuria. Negli abiti del rinascimento le prostitute erano obbligate ad indossare qualcosa di giallo e gli ebrei dovevano, a Venezia, cucire un cerchio giallo sul vestito. Nei dipinti del medioevo di giallo erano raffigurati i musulmani, i traditori e gli ebrei e invece le rappresentazioni con tonalità di giallo-verde indica la follia (infatti i giullari erano rappresentati con questa colorazione).



Nel bacio di Giuda di Giotto quello vestito di giallo è Giuda!

Più avanti rappresenterà equilibrio tra il rosso della giustizia e il bianco della compassione. E’ quindi ormai ovvio come nel giallo sia presente una doppia valenza: positiva e negativa. Se da un lato esprime calore, gioia e vita dall'altro è campanello d’allarme. Infatti, per la sua capacità di spiccare rispetto ad altri colori, viene associato a segnali di pericolo o campanelli d’allarme di vario genere (il semaforo giallo, i segnali di pericolo). In conclusione il giallo richiama molto all'attenzione ed esprime la volontà di chi ne fa uso di attrarre l’attenzione dell’osservatore per mettere in evidenza un pericolo o semplicemente farsi notare.








_La chimica dei girasoli





Step 18_L'arte pittorica



Artista: Vincent van Gogh (1853 - 1890)
Stile artistico: Impressionismo
Opera: Campo di grano con mietitore (1889)
Dimensioni: 72 x 60 cm
Tecnica: Olio su tela
Ubicazione: Essen, Museum Folkwang

Questo quadro fu dipinto da Vincente nel 1889, quando la malattia che caratterizza in un certo senso il suo personaggio e si palesa nelle sue opere, produce nel pittore un’ondata di pessimismo, che si può riscontrare nel quadro, considerato dallo stesso Van Gogh antitetico rispetto a il seminatore, dipinto in anni precedenti.

 «Io vidi allora quel mietitore, una figura indistinta che combatte contro il demonio (…) vidi in lui l’immagine della morte, nel senso che l’umanità era il grano che egli stava mietendo. È, se vuoi, l’opposto del seminatore che ho dipinto tempo fa». (Scritto dal pittore al fratello Theo)


La figura umana rimane sullo sfondo, in secondo piano, mentre la scena è dominata dal campo di grano che spicca con i suo giallo sullo sfondo delle montagne, caratterizzate da un tratto di contorno netto e scuro. Il sole è di un giallo spento ed emana una luce così flebile da rendere il cielo verdognolo. I colori sono stesi con tratti irregolari e imprecisi, quasi frenetici.

Step 17_Brevetti





Il brevetto è un documento che, concesso da apposito ufficio, garantisce la priorità e il diritto esclusivo di sfruttamento industriale di un'invenzione, oppure l'uso di un marchio d'impresa o di un modello. Il brevetto è di primaria importanza in quanto tutela l’individuo garantendogli un monopolio temporaneo di sfruttamento sull’oggetto del brevetto stesso. Tale monopolio riguarda il diritto esclusivo di realizzarlo, disporne e farne uso e commercio escludendo da ciò terzi non autorizzati.
In conformità con l’analisi del colore oggetto di tutto il blog si invita a visionare il brevetto su serie di leghe di colore giallo per prodotti in materiale prezioso a ridotta difettosita'. 


domenica 20 novembre 2016

Step 16_Design

K1340



K1340 fu oggetto di sfida a partire dal 1960 per Richard Sapper e Marco Zanuso per Kartell. Si tratta di una sedia leggera ed impilabile interamente in polipropilene che fu commissionata dal comune di Milano e destinata alle scuole elementari. La seduta è pensata come un modulo che può aggregarsi e comporsi nello spazio. Lo scopo era quello di unire alla funzionalità della sedia quella del gioco per bambini. Si trattava infatti di un sistema di elementi che, combinati fra loro, stimolavano la fantasia dei bambini che potevano dilettarsi in fantasiose e colorate costruzioni.  Stampata ad iniezione, si tratta della prima seduta interamente in materiale plastico. Vince il Compasso d'Oro nel 1964. 



domenica 13 novembre 2016

Step 15_Pubblicità

La Chocolat Menier venne fondata nel 1816. Inizialmente il cioccolato veniva utilizzato come prodotto farmaceutico e per questo nasce  come industria farmaceutica a Parigi. Per 150 anni fu controllata dalla famiglia Menier e passò nelle mani di Rowntree Mackintosh nel 1971 e acquistata dalla Nestlè nel 1988. Nel 1893 decise di fare un’importante campagna pubblicitaria con i posters di Firmin Bouisset dove una bambina utilizzava una barretta di cioccolato, come fosse un gessetto, per scrivere sui muri e sulle finestre il nome “Cioccolata Menier”. L’immagine ebbe molto successo ed i dolci graffiti della fanciulla divennero un simbolo riconosciuto in tutto il mondo.



“Le Frou Frou” è un giornale umoristico che riflette bene la leggera atmosfera che si respirava a Parigi negli anni ‘90 dell’ 800, gli anni del Moulin Rouge. Le sue pagine erano piene di cartoni animati, aneddoti umoristici sulla vita parigina o il teatro, e un sacco di pubblicità. Si pubblicizzava attraverso colorati manifesti ritraenti seducenti ballerine di can - can come quello di Leonetto Cappiello del 1899



L’azienda fu fondata nel 1951 da parte del Cavaliere Achille Maramotti. La bisnonna del fondatore, Marina Rinaldi, nel 1850 possedeva e gestiva un importante atelier nel centro di Reggio Emilia: un'attività artigianale, che si distingueva per la cura dei particolari e delle finiture. La passione fu tramandata alla nipote, Giulia Fontanesi Maramotti, che dal 1925 iniziò l’attività di insegnamento in proprio del cucito e della modellistica, pubblicando una serie di volumi dedicati alla “teoria del taglio”. Sempre Giulia fondò la "Scuola di Taglio e Confezioni Maramotti" con la finalità di formare artigiani e tecnici che fossero in grado, partendo da un dato schizzo o figurino, di realizzare modelli o capi di abbigliamento. E’ in questo contesto che nacque Achille Maramotti, fondatore dell’azienda Max Mara il cui nome è tributo all’attività scolastica della madre e dalla quale potè attingere artigiani altamente qualificati. Ad oggi conta 41 società e oltre 5.000 dipendenti ed opera in 105 paesi nel mondo.  Il manifesto pubblicitaro risale al 1958 ed è stato ideato da Erberto Carboni, artista di spicco che affiancò il so nome a società come Barilla e Pavesini.




venerdì 11 novembre 2016

Step 14_Chimica


Parlando di colori si parla inevitabilmente anche di chimica, questo perchè esse sono strettamente collegate. I composti chimici, a seconda della loro conformazione molecolare, hanno colorazioni diverse. A tal proposito bisogna citare i gruppi cromofori. Si definisce cromoforo, in senso ampio, un gruppo di atomi capaci di conferire colorazione ad una sostanza. Più specificamente, un cromoforo rappresenta un atomo o gruppo di atomi di una entità molecolare responsabili dell'insorgere di una data banda spettrale a seguito di una transizione elettronica. Ciò è possibile in quanto la configurazione degli orbitali molecolari consente transizioni elettroniche dovute all'assorbimento di radiazione visibile e assorbimento nell'UV non lontano.
In generale si può dire che:

1) Il colore di un composto è strettamente connesso con la presenza di specifici raggruppamenti atomici, dotati di legami in grado di consentire un’elevata mobilità agli elettroni. Questo implica la possibilità di assorbire energia da raggi monocromatici con frequenza compresa nel campo del visibile, cosicché questi gruppi sono portatori di colore nei composti che li contengono e pertanto vengono definiti cromofori.

2) Il colore di un composto è funzione (non lineare e non facilmente prevedibile in teoria) del numero e del tipo dei gruppi cromofori complessivamente presenti nella molecola.

La colorazione è possibile, in generale, sommando i gruppi cromofori:


INCOLORE: Propan-2-one (acetone) – 1 gruppo carbonile >C=O



GIALLO-ARANCIONE: Pentan-2,3,4-trione (trichetopentano) – 3 gruppi carbonile >C=O


GIALLO: Butan-2,3-dione (diacetile) – 2 gruppi carbonile >C=O


Se si vuole ottenere un’effetto eseltato non basta aggiungere gruppi cromofori. Questo perchè il risultato finale non sarà la somma dei singoli effetti che i due gruppi otterrebbero separatamente  causa delle reciproche influenze esercitate. In genere le influenze si annullano solo se i gruppi cromofori sono separati da catene di atomi abbastanza lunghe da impedirle. pertanto de gruppi cromori uguali si esaltano se sono vicini mentre danno effetto pallido se lontani. L'aggiunta di un nuovo gruppo cromoforo a quelli già esistenti può avere spesso due conseguenze opposte:

1. EFFETTO BATOCROMO: Consiste nello spostamento dell'assorbimento verso lunghezze d'onda maggiori ossia verso frequenze minori, per esempio dal viola verso il rosso.

2. EFFETTO IPSOCROMO:  Consiste nello spostamento dell'assorbimento verso lunghezze d'onda minori ossia verso frequenze maggiori, per esempio dal rosso verso il viola.

Per esaltare il colore introdotto dal gruppo cromoforo usiamo un gruppo auxocromo. Questo è un gruppo di per sé incapace di conferire colore, ma capace di potenziare gli effetti di risonanza del gruppo cromoforo e quindi di esaltarne il colore. I gruppi auxocromi più importanti sono quelli amminici e ossidrilici.
Gruppi amminici: ─NH2, ─NHR, ─NR2.
Gruppi ossidrilici: ─OH, ─OR. 

I PIGMENTI


I pigmenti sono quei composti chimici, di composizione più o meno complessa, in grado di impartire,  allo stato finemente suddiviso, opacità e un determinato colore a un prodotto verniciante o a un manufatto in cui siano incorporati. 
I pigmenti sono utilizzati essenzialmente nelle arti pittoriche e si uddividono in
  • ORGANICI:  una molecola costituita da atomi di Carbonio in combinazione con atomi di Idrogeno, Azoto ed Ossigeno.
  • INORGANICI: Il termine inorganico significa che il pigmento è un minerale, di solito un ossido o un solfuro di uno o più metalli, o di metalli di transizione.
  • NATURALI: Il termine naturale indica che la molecola di pigmento è estratta da un minerale, da una pianta o da una sorgente animale presente in natura.
  • SINTETICI: il termine sintetico indica che la molecola viene assemblata e anche significativamente modificata mediante un processo chimico industriale.


Sono molti i pigmenti facenti parte della famiglia del giallo. Per citarne alcuni abbiamo il: 
GIALLO CROMO, ovvero un pigmento di origine inorganica, minerale e sintetica, generato dalla combinazione del cromato di sodio o di potassio con l’ossido di piombo da cui si ottiene cromato neutro di piombo. Il giallo cromo presenta varie tonalità che vanno dal giallo chiaro e limone a quelle scure e aranciate. E’ insolubile in acido acetico ma diviene solubile a caldo in soluzioni alcaline. Annerisce all’aria e a contatto con il solfuro di sodio. 
Formula chimica: PbCrO4 - Pbo 69 %, CrO3 31%.



GIALLO DI CADMIO, usato in sostituzione del giallo cromo, in quanto quest'ultimo è un sale del piombo e quindi tossico per l'uomo, è un sale inorganico (il solfuro di cadmio CdS), combinato con l'ossido di zinco; in natura si trova sotto forma di un minerale chiamato greenockite.
La sua formula chimica è: CdS + ZnO.

GIALLO DI TITANIO, ovvero un pigmento di origine inorganica, minerale e sintetica, si tratta di perossido di titanio ottenuto per idrolisi di un sale tetravalente in ambiente di acqua ossigenata e poco acido solforico.
La sua formula chimica è TiO2 * nH2nH2O2.

GIALLO DI ZINCO,  di origine inorganica, minerale e sintetica, e si ottiene aggiungendo una soluzione di bicromato di potassio ad una soluzione di solfato di zinco da cui ne risulta un cromato basico di zinco e potassio. Piuttosto resistente, è solubile in acido cloridrico diluito e parzialmente solubile in acqua.
Formula chimica: ZnCrO4 + K2CrO4


GIALLO DI STRONZIO, è di origine inorganica, minerale e sintetica, si tratta di un cromato di stronzio. E’ solubile in acido cloridrico e nitrico. e ha un discreto potere coprente.
Formula chimica: SrCrO4.

GIALLO DI BARIO, è di origine inorganica, minerale e sintetica e consiste in un cromato di bario ottenuto mediante la precipitazione di una soluzione di cloruro di bario con cromato di potassio. Il pigmento è poco solubile in acqua ma si miscela bene in acidi, non subisce variazioni esposto all’aria e ha un basso potere coprente. 
Formula chimica: BaCrO4.





venerdì 4 novembre 2016

Step 12_In cucina


CUCINIAMO IN GIALLO!
Ecco alcune delle innumerevoli ricette, dal salato al dolce, che possono essere di ispirazione per colorare di giallo il nostro pranzo o la nostra cena!

1.PENNE ALLO ZAFFERANO AL CARTOCCIO



INGREDIENTI (per 4 persone) 
Penne Rigate 320 g 
Pancetta affumicata 150 g 
Pepe nero 
Sale fino 
Panna fresca liquida 180 ml 
Parmigiano reggiano da grattugiare 100 g 
Zafferano 1 bustina

PREPARAZIONE (cottura 15min.)
Tagliare sottilmente la pancette e farla rosolare in una pentola antiaderente fino a quando sarà ben croccante.
Trasferire il tutto in una teglia foderata con carta da forno in modo che rilasci il grasso in eccesso. Mettere poi sul fuoco una padella e versare la panna insieme allo zafferanno. Unire, mescolando con una spatola da cucina, la pancetta. Stemperate il tutto per 5 minuti, poi spegnere. Cuocere la pasta al dente tenendola in cottura per 8 minuti, scolarla e versarla nel sugo precedentemente preparato. Mescolare il tutto per 2-3 minuti regolando di sale  e aggiungendo il pepe, il formaggio grattugiato. Si prenda poi 4 tagli di carta da forno e si versi una parte di pasta in ciascuno chiudendo poi le estremità a pacchetto.
Una volta terminato, porre i cartocci su una leccarda uno accanto all'altro e passarli in forno statico preriscaldato a 180° per 3-4 minuti. Quando saranno pronti, sfornate e servite le vostre penne allo Zafferano in cartoccio.

2. POLENTA



INGREDIENTI ( per 4 persone )
Farina di mais 500 g 
Acqua 2 l 
Olio extravergine d'oliva 15 g 
Sale grosso 1 cucchiaio

PREPARAZIONE (cottura 60min)
Per realizzare la polenta porre sul fuoco una pentola d’acciaio dal fondo spesso e versare i 2 litri d'acqua, quando l’acqua sta per sfiorare il bollore unire il sale e versare la farina a pioggia mescolando con un cucchiaio di legno (o con l’apposito bastone di nocciolo detto tarello) mantenendo la cottura ad alta temperatura e mescolando velocemente.
Aggiungere anche l’olio di oliva che servirà per evitare la formazione di grumi e continuare a mescolare attendendo che riprenda il bollore. Abbassare il fuoco al minimo e proseguire con la cottura per 50 minuti a fuoco dolce mescolando di continuo, avendo cura di non farla attaccare al fondo. Trascorsi i 50 minuti la polenta è pronta; a questo punto alzare il fuoco in modo da farla staccare bene dalla pentola e attendere di vedere che si stacchi bene dal fondo. Si capovolga ora con attenzione il tegame su un tagliere rotondo poco più grande del diametro del tegame per sformare la polenta. La vostra polenta è pronta per essere portata in tavola!

3. POLLO ALL'ANANAS

INGREDIENTI (per 4 persone)
500 g di petto di pollo
6 fette di ananas sciroppato
3 cucchiai di farina (per la versione senza glutine ho usato la fecola di patate)
200 ml del liquido di conservazione dell’ananas sciroppato
20 g di burro
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di salsa di soia (per la versione senza glutine ho usato quella Tamari Lima)
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE (cottura 15min.)
Per preparare il pollo all’ananas iniziate tagliando le fette di ananas a cubetti. Tagliare il petto di pollo a bocconcini o a striscioline e mettetelo in un sacchetto da freezer assieme alla farina o alla fecola. Chiudere il sacchetto lasciandovi dentro un po’ di aria e agitatarlo con forza per qualche secondo, in modo da infarinare uniformemente tutto il pollo. Far sciogliere in un‘ampia padella il burro nell’olio, quindi unire il pollo e farlo rosolare a fiamma viva per qualche minuto. Quando avrà preso colore saltarlo leggermente e unire i pezzetti di ananas e far cuocere ancora per 2-3 minuti, mescolando spesso. Sfumare quindi con il succo di ananas e con la salsa di soia. Cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, girando spesso, finché la salsa non si sarà addensata. Servirlo subito e accompagnarlo con un po’ di riso bollito.

4.TORTA MIMOSA



INGREDIENTI (per 10 persone) 
per 2 Pan di Spagna del diametro di 22 cm l'uno.
Uova 4 
Tuorli 8 
Farina 00 200 g 
Zucchero 220 g 
Fecola di patate 40 g
PER LA CREMA PASTICCERA
Latte intero 300 ml 
Panna fresca liquida 300 ml 
Farina 00 55 g Zucchero 200 g 
Tuorli 8 
Baccello di vaniglia mezzo
PER LA BAGNA AL LIQUORE
Acqua 100 ml 
Cointreau (oppure Aurum o Alchermes) 50 ml 
Zucchero 50 g
PER LA PANNA MONTATA ZUCCHERATA
Panna fresca liquida 200 ml 
Zucchero a velo 20 g

PREPARAZIONE (cottura 60min)
Mettere le uova intere e lo zucchero in una planetaria dotata di fruste e montare  gli ingredienti per almeno 10 -15 minuti a velocità elevata fino ad ottenere un composto ben gonfio (in alternativa utilizzare le fruste di uno sbattitore elettrico sempre alla stessa velocità). Questa fase è molto importante perchè il composto incameri aria e si creino le alveolature che in cottura permetteranno al pan di spagna di crescere. Aggiungere i tuorli poco alla volta e continuare a montare per altri 5-6 minuti; quando si saranno ben incorporati arrestare le fruste. Unire al composto di uova, poco alla volta, la farina e la fecola preventivamente setacciate. Amalgamare delicatamente con una spatola con dei movimenti che vanno dal basso verso l’alto per incamerare aria e non smontare il composto. Versare l’impasto ottenuto in due teglie imburrate ed infarinate del diametro di 22-24 cm e cuocere in forno statico preriscaldato a 180-190° per circa 30 minuti (cuocere le due teglie sullo stesso piano l'una accanto all'altra ed evitate di aprire il forno fino a fine cottura). Una volta cotti, sfornare i pan di spagna, farli intiepidire quindi sformarli e capovolgerli su una gratella, quindi lasciarli raffreddare completamente. Nel frattempo preparare la crema pasticcera. Mettere in un tegame il latte aggiungere la panna, portare a sfiorare il bollore. In un altro tegame mettere i tuorli e lo zucchero;
mescolare con un cucchiaio di legno,  poi aggiungere la farina e i semini della bacca di vaniglia,  che sono stati prelevati dal suo interno incidendola con la lama di un coltello. Mescolare con un mestolo di legno e poi unire il composto di latte e panna calda, quindi stemperare il tutto con una frusta. Accendere il fuoco e fate addensare: non appena la crema comincerà a sbuffare spegnere il tutto e versare la crema in una teglia bassa e larga. Ricoprire la crema pasticcera con della pellicola trasparente che deve toccare la superficie della crema e mettere a raffreddare in frigorifero o in freezer. Preparare la bagna facendo sciogliere in un pentolino lo zucchero assieme all’acqua e al liquore, quindi fate raffreddare. Montate la panna ben fredda con uno sbattitore: non appena comincerà a gonfiare unire lo zucchero a velo e portare a termine la montatura, poi mettere il tutto in frigorifero. Quando la crema pasticcera sarà fredda metterla in una ciotola, ammorbidirla lavorandola con una spatola e unire delicatamente la panna montata, tranne due cucchiaiate che dovranno essere tenute da parte. Eliminare dai due pan di spagna la parte scura esterna, con un coltello dalla lama lunga dividere uno dei pan di spagna e ricavare da uno di essi tre dischi di uguale spessore, dall’altro tagliare delle fette dello spessore di un centimetro che saranno tolte in 3 striscioline da ridurre successivamente in cubetti. Ora passiamo ad assemblare la torta: per ottenere una torta perfetta sarebbe meglio utilizzare un cerchio di acciaio regolabile, dentro il quale porre il primo disco di pan di spagna che sarà inzuppato con la bagna e sul quale verrà steso un velo di panna montata zuccherata, una cucchiaiata.
Sopra la panna stendere la crema pasticcera mista a panna e quindi poggiarvi sopra il secondo disco di pan di spagna: ripetetre quindi tutto da capo fino a che non verrà poggiato il terzo disco. Sfilare a questo punto il cerchio di acciaio e ricoprire tutta la torta con la crema avanzata.Una volta ricoperta tutta la torta con la crema passare alla decorazione facendo aderire i cubetti di pan di spagna alla crema che fungerà da collante. Una volta ricoperta, mettere la torta in frigorifero, meglio se coperta da una campana di vetro o plastica che eviterà al dolce di prendere odori sgradevoli o di seccare troppo. 

mercoledì 2 novembre 2016

Step 11_ Documento

"Come un quadro sul giallo irraggia sempre un calore spirituale, o un quadro blu sembra troppo freddo (ed esercitano dunque un effetto attivo, poiché l'uomo, in quanto elemento dell'universo, è stato creato per un movimento costante, forse eterno), cosi il verde esercita solo un effetto di tedio (effetto passivo)".
Wassily Kandinsky, Lo spirituale nell'arte, 1910


Risultati immagini per lo spirituale nell'arte

Famoso e decisivo libro di Kandinsky, in cui intende lo spirituale dell'arte secondo due linee di forza contrapposte: da un lato la spiritualità della figura, in ultima analisi della carne; dall'altro quella dell'al di là della figura, rispetto a cui questa fa velo. Nel libro teorizza quello che va sperimentando nella sua pittura, cioè il rapporto tra forma e colore, alla base dell'astrazione.



Copertina della rivista "The yellow book" scelta come documento sia per la sua importanza come rivista, rapportata al secolo in cui fu pubblicata, e sia per il fatto che il giallo della copertina caratterizza l'intera pubblicazione. 
The yellow book fu pubblicato a Londra 1894-1897 da Elkin Mathews e John Lane, e poi solo da John Lane, e curato dalla American Henry Harland. Caratterizzata da un forte scandalo, sia di contenuti ma anche per la copertina giallo accesa che non si sottraeva alle critiche, può in una certa misura essere associato ad estetismo e decadentismo. Al suo interno la rivista contiene una vasta gamma di generi letterari e artistici, poesie, racconti, saggi, illustrazioni di libri, ritratti e riproduzioni di dipinti. Lo scandalo che la rivista era in grado di suscitare venne immediatamente associato dal pubblico anche al nome di Oscar Wilde, seppur non vi pubblicò mai nulla al suo interno, in quanto Aubrey Beardsley, illustratore della rivista, rappresentò la sua Salomé e per i suoi rapporti amichevoli con molti dei collaboratori. 

Step 10_ Emblemi

Il logo Nikon ha subito diverse variazioni dalla sua nascita. Oltre al nome (Nippon Kogaku diventato poi Nikon), oggi dispone di un quadrato giallo che fa da sfondo al nome scritto in nero della società. Lo sfondo giallo incorpora raggi sequenziali bianchi che simboleggiano il futuro e l'impegno nel soddisfare e superare le aspettative dei clienti. L'uso dei colori non è casuale, infatti i messaggi nascosti al suo interno vogliono essere: gioia, profondità e passione. Il giallo ispira ottimismo, felicità e calore oltre a generare appetito e per questo è sfruttato nella ristorazione (per esempio McDonald e Burger King). Il nero invece rappresenta la qualità senza pari e la fiducia che Nikon ha acquisito negli anni.

lunedì 31 ottobre 2016

Sep 09_ L'abbecedario



A come APE

B come BANANA

C come CEDRO

D come DUCATI

E come EVIDENZIATORE

F come FOGLIA GIALLA

G come GIRASOLE

H come HOMER SIMPSON

I come "IL MARCHIO SULLE LABBRA" CARLO BARBIERI

J come JAMES Ellroy

K come James KAKALIOS copertina "la fisica dei supereroi"


L come LIMONE

M come MIMOSA

N come NARCISO

O come ORO

P come PEPERONE

Q come QUADRANTE

R come ROMANZO

S come SEMAFORO

T come TAXI

U come UVA

V come VINCENT VAN GOGH "autoritratto con cappello giallo"

W come Cornell WOOLRICH


X come XAVIER Armange

Y come "YELLOW SUBMARINE" The Beatles

Z come ZAFFERANO